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Ho notato che spesso le persone che incontro in consulenza non conoscono bene la differenza tra valori, obiettivi e attività. Siccome ritengo che sia fondamentale capirla, ho scritto questo articolo. Se anche tu sei un po’ confuso, ti consiglio vivamente di leggerlo.

Le componenti da analizzare sono tre:

  • Valori
  • Obiettivi
  • Attività

Comprendere cosa rappresentano può aiutarti a fare le scelte giuste. Entriamo nel dettaglio.

I valori sono come delle direzioni che seguiamo nella nostra vita. Indicano un faro da seguire. Ad esempio, la gratitudine è un valore. Pertanto non è qualcosa che si raggiunge una volta e basta, ma è un atteggiamento che dovremmo usare sempre e che condiziona la qualità delle nostre scelte, sia piccole, che grandi. Un valore non dovrebbe mai essere estrinseco, cioè stabilito dal di fuori, bensì intrinseco, cioè che nasce da noi. Se un mio valore è la gentilezza, tenderò appunto a essere gentile con le persone, magari anche con gli animali, le piante, i fiori, ecc. Mi verrà spontaneo augurare il buongiorno al vicino, ringraziare il benzinaio e fare un sorriso al barista. Ne ho citati due di valori, ma ce ne sono tantissimi, ti faccio una lista di esempio, non esaustiva:

  • Compassione
  • Curiosità
  • Allegria
  • Ambizione
  • Coraggio
  • Creatività
  • Crescita
  • Dignità
  • Fede
  • Fedeltà
  • Fiducia
  • Impegno
  • Integrità
  • Intelligenza
  • Libertà
  • Onestà
  • Pace
  • Passione
  • Realizzazione
  • Rispetto
  • Saggezza
  • Salute
  • Sincerità
  • Spiritualità
  • Tenacia
  • Vitalità

E tu, quali sono i tuoi valori?

Se ancora non lo sai sei in un grosso guaio. Rischi di essere una barca spazzata dal vento che va alla deriva. Leggendo la lista, molto probabilmente ti sarai ritrovato in uno o più valori. È fondamentale che dedichi un po’ di tempo a te stesso per capire esattamente quali sono i tuoi valori principali. Individuarli è facile, basta osservarti. Cosa ti spinge a fare quello che stai facendo? Cosa ti fa stare bene e ti rende felice? Prova a rispondere onestamente a queste domande, non avere fretta, è molto importante. Una volta che hai trovato i tuoi valori, cerca di custodirli e di rispettarli il più possibile. Se ti stai chiedendo come fare a sapere quando non li rispetti, anche questo è facile da scoprire. Se non vai nella direzione dei tuoi valori, prima o poi te ne accorgi. Ti sentirai triste, oppure frustrato, insomma, non starai apposto con te stesso. Per fare un esempio, se uno dei tuoi valori è la fedeltà, ma ti è capitato di tradire il tuo partner, dopo ti sentirai male. Se, invece, la fedeltà non ti rappresenta, il tradimento non sarà vissuto come uno sbaglio.

Gli obiettivi, invece, sono delle cose da raggiungere e una volta che sono raggiunte puoi porti nuovi obiettivi. Ad esempio, superare un esame è un obiettivo, poiché è un qualcosa di ben definito nel tempo, il cui raggiungimento è chiaro e concreto. Invece il valore potrebbe essere l’impegno. Il valore, a differenza dell’obiettivo, non si raggiunge mai, perché è una direzione. Ti faccio una semplice metafora per spiegarmi meglio. Se raggiungere la vetta di una montagna è considerato un obiettivo, un valore potrebbe essere andare verso nord. Non c’è un momento in cui ‘arrivi’ a nord, perché è una direzione. Mentre raggiungere la montagna lo è.

Un obiettivo, a sua volta, è scomponibile in attività, cioè in azioni ben definite nel cosa, nel luogo e nel tempo. Per esempio, per uno studente universitario l’impegno potrebbe essere un valore, superare l’esame è un obiettivo. E le attività? Possono essere le seguenti:

Studiare il capitolo 1 -> 10 giorni

Studiare il capitolo 2 -> 12 giorni

Chiaramente anche le attività possono essere scomposte a loro volta in attività più piccole (micro attività) allo scopo di essere più facilmente gestibili.

Individuare i propri valori è importantissimo, ma anche stabilire gli obiettivi lo è, ma attenzione, va fatto correttamente. Se il mio valore è la salute, un mio obiettivo non può essere quello di rimettermi in forma in due mesi e perdere venti chili! Soprattutto se non ho mai indossato le scarpe da ginnastica! Bisogna essere ambiziosi, certo, ma anche realistici.

Come dice Anthony Robbins, il famoso esperto di crescita personale americano, il cambiamento non è una questione di tecnica, ma di motivazione. La maggior parte delle persone che fa promesse a se stesso e poi non le mantiene non ha problemi tecnici, ma ha problemi di motivazione, cioè di motivi per fare le cose. Conosco persone che definiscono gli obiettivi in modo tecnicamente sbagliato, ma poi li raggiungono, perché motivate, magari dall’esterno o perché non ha altra scelta. C’è chi sceglie di smettere di fumare perché ha motivazione interne e chi smette di fumare perché vede una lastra dei suoi polmoni e si spaventa. Entrambe sono motivazioni, la prima è evidentemente più piacevole della seconda, ma alcuni hanno bisogno di una motivazione esterna (o estrinseca). Quindi, se vuol definire un obiettivo, fallo, ma cerca subito dopo la motivazione per portarlo a casa, altrimenti farai l’errore che fanno in tanti, cioè dichiarare una cosa e poi non farla. Questo non solo non ti fa raggiungere il risultato, ma diminuirà persino la tua autostima. E con poca stima di te stesso, sarai anche meno motivato e così continuerai a fare la stessa cosa, come in un circolo vizioso. Ecco perché sarebbe meglio definire solo obiettivi che sai di portare a casa. Questo aumenterà la tua autostima, che, a sua volta, ti renderà forte e ti aiuterà a creare un circolo virtuoso.

Una cosa che fanno le persone di successo, è definire gli obiettivi a piccoli passi, dal mangiare troppo e male senza fare sport a diventare un grande salutista che fa esercizio regolarmente.

Come già detto, ci possono essere dei passi intermedi. Non tutti, infatti, riescono a smettere di fumare all’istante, dopo che per dieci anni fumano un pacchetto al giorno. Pertanto il mio consiglio è focalizzarti sul miglioramento e sul progresso per ottenere i risultati che desideri.

Io ho l’abitudine di stabilire i miei obiettivi all’inizio dell’anno, obiettivi che poi scompongo in attività più semplici. Ogni tre mesi, poi, faccio un resoconto e stabilisco se è necessario o meno fare degli aggiustamenti. Ti consiglio di fare anche tu così e di stabilire ad intervalli regolari i tuoi obiettivi. Questo ti aiuterà a capire quello che vuoi e se sei sulla strada giusta. Ti garantisco che il solo fatto di scrivere su un foglio gli obiettivi, ti darà subito più autostima e fiducia in te. Ad esempio, io prima ero abituato a fare colazione al bar con cornetto e cappuccino, tutti i giorni. Visto che godere di ottima salute era per me un valore importante, ho deciso che avrei cambiato questa abitudine. Ma non l’ho fatto da un giorno all’altro. Avrei rischiato di non mantenere la promessa. Pertanto ho iniziato a concedermi la colazione al bar solo tre volte a settimana, mentre gli altri giorni la consumavo a casa, mangiando qualcosa di sano. Piano piano ho gradualmente ridotto le colazioni fuori, fino a eliminarle del tutto. Adesso mi concedo un cornetto molto raramente, quando ne ho voglia, mentre la colazione a casa è diventata per me una piacevole abitudine che mi fa stare bene e in pace con me stesso.



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