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Sei anche tu una persona che si preoccupa, che pensa troppo, che tende ad anticipare i problemi e che vede sempre un po’ tutto al negativo? Penso che tu sappia bene che non sei da solo. Il fatto è che la maggior parte degli esseri umani funziona proprio così, ossia i meccanismi neurocomportamentali, selezionati dall’evoluzione, ci pongono super attenti ai potenziali pericoli, ci portano ad amplificare la nostra visione al negativo allo scopo di proteggerci. Ci danno degli strumenti che sono idonei per farci sopravvivere, ma non a farci vivere bene. Infatti, l’obiettivo della selezione e dell’evoluzione è stato proprio questo, darci delle chance in più di sopravvivenza, ma senza preoccuparci più di tanto della qualità.

La conseguenza è che oggi ci ritroviamo qui con un cervello eccezionale, con delle capacità incredibili, ma con tendenze che effettivamente ci danneggiano. Quella di preoccuparsi, per esempio, è un’abitudine davvero molto diffusa, così tanto che le persone che si preoccupano tendono a identificare nel preoccuparsi un vero meccanismo strategico per affrontare la vita, perché se ti preoccupi vuol dire che se i più attento, preparato ed eviti pericoli. Questo può essere anche vero in determinati momenti della vita, ma nella maggior parte dei casi, che succede?

Semplicemente ti rovini quella fase perché continui con il meccanismo mentale che ti ha portato fino a lì. Alcuni psicologi usano una metafora molto bella e semplice che è quella di dire che noi essere umani abbiamo il velcro per il negativo e il teflon per il positivo! Il negativo ci rimane solitamente attaccato di più del positivo. Ecco, io credo che questa cosa sia un peccato, perché effettivamente toglie un sacco di risorse mentali alle persone, ma soprattutto impedisce loro di godersi quelle cose positive che hanno, semplicemente perchè hanno la testa sempre tarata sul potenziale negativo, a volte del tutto immaginario. Non sono preoccupazioni concrete per qualcosa che sta effettivamente accadendo, ma solo anticipazioni su eventuali cose che possono accadere. Ad esempio: è possibile che un meteorite colpisca la città ora, uccidendoci tutti?. Sì certo, è possibile, potrebbe succedere, però se io passassi tutta la giornata pensando a un ipotetico meteorite che si sta per schiantare sulle nostre teste, probabilmente non sarei molto produttivo. Chiaro che è un esempio estremo, ma rende l’idea.Questo fatto di avere le nostre risorse completamente dirottate verso cose che non accadranno mai non ci fa molto bene.

Vorrei darti tre suggerimenti per cercare di avere un rapporto un po’ più leggero con la propria vita. 

Imparare a meditare. La meditazione, che è uno strumento attivo e oggi è stato rivalutato sul piano scientifico, permette attraverso un migliore utilizzo della corteccia prefrontale di rieducare quelle parti più profonde del nostro cervello che sono proprio quelle che lanciano i segnali d’allarme; sono le parte più profonde, è il cervello più antico che è preoccupato del pericolo. Quindi meditare con regolarità, anche solo dieci minuti al mattino e alla sera, contribuisce a tenere un po’ a bada la nostra mente troppo reattiva e che continua a dare inutili segnali d’allarme.

La seconda tecnica è racchiudere i pensieri che ti preoccupano in un tempo specifico e scriverli in un diario. Scrivi tutte le cose che ti preoccupano al mattino presto e poi fai un check per controllare se si sono verificate. Sono certo che ti verrà da ridere dopo un po’, perché ti renderai conto che i pensieri un po’ caotici che ti venivano in testa sono abbastanza improbabili e ci sarà ogni sera la conferma che la modalità di pensiero che hai al mattino non è molto funzionale e vedrai che andrà piano piano va a ridursi.

Terzo consiglio: divertirsi. Il divertimento è un antidoto molto forte nei confronti di preoccupazioni e di pensieri, l’avrai notato anche tu che nei momenti di forte preoccupazione, se proviamo a fare qualcosa di divertente, di ludico, le preoccupazioni bene o male scompaiono o si riducono. 

Quindi ricapitolando:

Imparare a meditare

Scrivere in un certo tempo limitato le preoccupazioni

Divertirsi

Prova questi metodi e fammi sapere com’è andata.

Conosci altre tecniche? Scrivile pure nei commenti.




Fonte: UNIPSI 2021


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