Tempo di lettura: 2 minuti


Cosa vuol dire per te la felicità?


Alla maggior parte delle persone questa domanda lascia completamente spiazzati. La felicità è soltanto qualcosa che può esserci per qualche momento fugace o c’è qualcosa in più? Questo è secondo me il punto.

L’uomo da sempre si interroga su che cosa sia la felicità e su come raggiungerla; ne hanno parlato filosofi, medici, scienziati, artisti ecc. Insomma, tutti, ma proprio tutti, ci siamo in qualche modo interrogati su cosa significhi essere felici. Stranamente, però, nonostante tutto questo interesse nei confronti del tema, mi sembra ci sia molta confusione a riguardo. Anzitutto, ho notato che si tende a considerare la felicità come uno stato da raggiungere, un obiettivo. La facciamo dipendere direttamente da qualcosa che è al di fuori di noi, su cui abbiamo scarsamente influenza.

Quante volte hai detto o pensato: ‘Sarò veramente felice quando supererò l’esame/troverò un lavoro/guadagnerò più soldi/troverò l’anima gemella/mi sposerò/farò quel viaggio/avrò un figlio’, ecc. la lista potrebbe essere infinita! Io credo che far dipendere la nostra felicità da eventi esterni, di cui abbiamo scarsa o nessuna influenza, sia un grave errore. Lo facciamo tutti, io anche ci sono cascato in passato. Ma, così facendo, probabilmente non saremo mai felici, perché una volta raggiunto l’obiettivo, ne metteremo in fila un altro e così via. Saremo sempre all’inseguimento di qualcosa che aggiungerà solamente frustrazione e insoddisfazione alla nostra vita.

Io credo invece a una felicità che coincide col benessere, un benessere che si identifica nelle piccole cose, nel quotidiano, nel cosiddetto ‘qui e ora’. Sto parlando della crescita personale costante, la consapevolezza di se stessi, l’aderenza ai propri valori. Questa è la realizzazione personale, che non è un obiettivo ma una direzione. Aristotele la chiamava eudemonia. Eudemonia è una parola composta da eu, che significa “bene”, e da daimon, “demone”, e letteralmente significa “essere in compagnia di un buon demone”; ciò denota insomma una condizione complessiva di benessere.

Purtroppo, ho notato molto spesso che quando si parla di felicità con le persone, quando si chiede che cosa sia per loro la felicità, molti rispondono che questa è una cosa troppo grande e che, in ogni caso, dura solo per pochi istanti inafferrabili, per poi svanire ed esaurirsi velocemente nel tempo. Per me, invece, la felicità è più che altro uno stato, un’abitudine da coltivare e che dura tutta la vita.

Tu che ne pensi?




0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.