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Un uomo deve poter realizzarsi nella direzione verso cui anela di andare, se sente di essere un pittore, deve dipingere, se sente di essere un musicista, deve scrivere musica, ecc. Solo così si sentirà in pace con se stesso. Un uomo deve essere ciò che può essere, seguire la propria natura e diventare ciò che vuole diventare. L’autorealizzazione è proprio questo.

Questo è in sintesi il pensiero di Abraham Maslow, uno psicologo statunitense, considerato fra i dieci più influenti dello scorso secolo. Il suo nome è indissolubilmente legato alla teoria dei bisogni. Secondo Maslow i bisogni dell’uomo sono strutturati gerarchicamente, dai più basici, in basso alla piramide, ai più complessi, in alto. La teoria afferma che passare al livello successivo, è necessario soddisfare prima i bisogni del livello precedente. Maslow sosteneva che il riconoscere i bisogni di un individuo è indispensabile per fornirgli un’assistenza centrata sulla persona e che, se è vero che ogni persona è unica, è anche vero che i bisogni sono comuni. Tutti, ad esempio, abbiamo necessità di nutrirci o di ottenere riparo.

Alla base della Piramide compaiono i bisogni fisiologici, di base. Una volta soddisfatti, l’individuo può puntare ai bisogni più elevati, fino ad arrivare a quelli più psicologici e, alla fine, alla realizzazione di sé. Un bisogno soddisfatto perde la motivazione, che invece presentano i bisogni insoddisfatti di grado più elevato che erano stati silenti quando i bisogni più bassi erano presenti.

I bisogni fondamentali, quelli alla base della piramide, una volta soddisfatti, tendono a non ripresentarsi. Mentre i bisogni sociali e relazionali possono rinascere con nuovi e più ambiziosi obiettivi da raggiungere. L’insoddisfazione sul lavoro, nella vita pubblica e in quella privata, è un fenomeno molto diffuso e che può trovare una sua causa nella mancata realizzazione delle proprie potenzialità. Per Maslow, infatti, l’autorealizzazione richiede una serie di caratteristiche di personalità, competenze sociali, salute psicologica e capacità tecniche.

Vediamo i vari livelli:

  • Bisogni FISIOLOGICI: fame, sete, sonno, termoregolazione, ecc. Sono i bisogni fondamentali, connessi alla sopravvivenza fisica dell’individuo. Sono i primi a dover essere soddisfatti a causa dell’istinto di autoconservazione. Se non soddisfatti l’individuo non potrà occuparsi dei bisogni del livello successivo.
  • Bisogni di SICUREZZA: protezione, tranquillità, prevedibilità, soppressione di preoccupazioni ed ansie, ecc. Devono garantire all’individuo sicurezza.
  • Bisogni di APPARTENENZA: è la necessità di essere amato e amare, far parte di un gruppo, cooperare, partecipare, ecc. Rappresenta l’aspirazione di ognuno di noi ad essere un elemento della comunità, ben integrato.
  • Bisogni di STIMA: essere rispettato, approvato, riconosciuto, ecc. Avere una salda reputazione. L’individuo vuole sentirsi competente e produttivo.
  • Bisogni di AUTOREALIZZAZIONE: è il gradino più alto e non tutti possono arrivarci. Vuol dire realizzare la propria identità in base ad aspettative e potenzialità, occupare un ruolo sociale, ecc. Si tratta dell’aspirazione individuale a essere ciò che si vuole essere sfruttando le facoltà mentali e fisiche.

Scopriamoli più nel dettaglio.

I bisogni fisiologici

Maslow sostiene che ogni bisogno fisiologico e il comportamento messo in atto per realizzarli, funge da sostegno a ogni altro tipo di bisogno. I bisogni fisiologici sono i più evidenti e per questo i primi a essere soddisfatti e al cospetto dei quali tutti gli altri bisogni perdono di significato. Se un individuo non ha di che sfamarsi, difficilmente si preoccuperà della sua autostima. Quando i bisogni fisiologici saranno soddisfatti nasceranno altri bisogni sempre di natura più elevata.

I bisogni di sicurezza

Subito dopo i bisogni fisiologici, si trovano i bisogni di sicurezza, come la stabilità, la protezione, la libertà dalla paura, la tranquillità, ecc. Questi bisogni strutturano il comportamento, mettendo al loro servizio tutte le capacità dell’organismo volto al raggiungimento della sicurezza e della stabilità.

Il bisogno di appartenenza

Una volta che i bisogni fisiologici e quelli di sicurezza sono soddisfatti, emergono i bisogni di appartenenza, di identificazione, di affetto e di amore. Maslow sostiene che a questo stadio della piramide la persona sentirà intensamente l’assenza di amici, di un’amante, di una moglie o dei figli e di conseguenza desidera relazioni di affetto. La frustrazione dei bisogni di appartenenza e di affetto nella moderna società è responsabile di molti casi di disadattamento e di forme patologiche ancora più gravi, come l’ansia e la depressione nelle sue varie forme.

Il bisogno di stima

Una volta soddisfatti i bisogni dei primi tre livelli, tende spontaneamente a manifestarsi l’esigenza di essere stimati dagli altri ma anche da se stessi. Si tratta di due aspetti dello stesso bisogno, uno rivolto all’esterno e l’altro all’interno. Nel primo aspetto si evidenzia il desiderio di avere una buona stima sociale. Nel secondo caso, invece, si attua una valutazione delle proprie capacità personali che consentono di affrontare adeguatamente il quotidiano.

Maslow sottolinea l’importanza della soddisfazione del bisogno di autostima e delle conseguenze positive che ne conseguono: sentimenti di auto-fiducia, di valore, di forza, di capacità e di adeguatezza. Al contrario, la frustrazione di queste esigenze produce un sentimento di inferiorità, di debolezza e di abbandono.

Il bisogno di autorealizzazione

Soddisfatti i bisogni precedenti, nasce quello più alto di autorealizzazione. Soddisfare questo bisogno, vuol dire ottenere un senso di appagamento, poiché vengono esplicitare al meglio il proprio potenziale e le proprie capacità. Se così non fosse, si potrebbero manifestare degli stati di grave sofferenza psichica.

In realtà Maslow ha anche ipotizzato un livello più alto di bisogni, quello di conoscenza e quello estetico. Si tratta di bisogni che saranno i primi ad essere sacrificati, ma che per la loro intrinseca natura rappresentano le caratteristiche peculiari dell’essere umano e che lo contraddistinguono da altre specie. Per questo se realizzati riescono a sublimare l’uomo e rendono realizzabile la soddisfazione dei bisogni più complessi.

La piramide dei bisogni di Maslow, nonostante modelli molto bene la crescita dell’individuo, non è esente da critiche. I detrattori sottolineano che questo modello è incentrato esclusivamente su fattori interni, ignorando l’interazione tra l’individuo e l’ambiente esterno. Un altro aspetto è la rigidità dello schema che spiega il comportamento dell’individuo: non necessariamente un soggetto deve passare attraverso tutti i livelli della scala gerarchica. La teoria di Maslow, infine, esclude che un individuo possa essere spinto da più bisogni contemporaneamente anche se con diversa intensità.



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