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La crescita personale efficace passa per un lungo lavoro e spesso (anzi quasi sempre) è colmo di cattive abitudini da sanare. Non è sempre una cosa semplice e richiede un certo sforzo, specialmente se la cattiva abitudine è radicata in noi da molti anni. Facciamo un esempio. Domanda: quanto tempo al giorno guardi la TV?

Un rapporto del Censis del 2018 mostra dei dati significativi. Il 97% delle famiglie italiane intervistate ha almeno un televisore in casa, per una cifra totale di 43 milioni di apparecchi. Riguardo la frequenza di utilizzo della televisione ci vengono in aiuto i dati Istat: l’86% delle persone la guarda ogni giorno e i gruppi più numerosi sono i giovanissimi (6-14 anni) e gli anziani (65-74).

La televisione è costantemente fonte di cattive notizie o di programmi di dubbia utilità, per non parlare di quelli molto demenziali. Bisognerebbe stare il più lontano possibile da un uso di questo genere del nostro apparecchio televisivo. Le cattive notizie non fanno altro che generare in noi ansia e preoccupazione e ci infondo quel senso che ‘c’è male dappertutto’ e che viviamo in un mondo ingiusto. Purtroppo, le notizie brutte, come omicidi, rapine, frane, incendi, ecc. attirano molto di più l’attenzione che non le belle notizie, questo si sa.

Per chi sostiene che bisogna sempre essere aggiornati su tutto, io rispondo che conoscere l’ennesimo episodio di femminicidio non ci cambierà la vita, anzi ci renderà la giornata solo più cupa. E se stai sostenendo che tu invece sei diverso e non ti fai influenzare, ti sbagli di grosso, perché il solo fatto di sentire le notizie, implica che le interiorizziamo per lo meno nel nostro inconscio.

Io possiedo una televisione, ma è praticamente sempre spenta e se me la rubassero non me ne accorgerei neanche. Applico questa sorta di ‘dieta televisiva’ da molti anni e mi fa molto bene. Con questo non voglio dire che non devi più accendere la TV, ma almeno usala con saggezza, rifuggendo i programmi trash (ce ne sono ovunque) e selezionando con criterio le cose che vale davvero la pena di vedere. In fondo è il tuo tempo ed è prezioso, sii esigente quando si tratta di spenderlo. Non sprecarlo. Anche io ogni tanto ho voglia di vedermi un bel film, per cui sintonizzo il televisore su Netflix. Sempre che ci sia un film che valga davvero la pena. Il tempo sottratto alla TV lo dedico ad altro, ad esempio alla lettura, cosa che, invece, fa davvero crescere. Tempo fa indugiavo dopo cena sul divano a vedere alcuni programmi spazzatura, che mi tenevano inspiegabilmente incollato alla TV. Quando ho realizzato che questi programmi demenziali e tanta pubblicità mi stavano rubando il tempo, ho ridotto gradualmente i minuti spesi sul divano e li ho sostituiti con un buon libro. Questo è durato finché non ho proprio acceso più la TV. Mi sento molto meglio, meno ansioso e preoccupato e, per contro, ho letto molti più libri.

Qualcuno poi obietta che in questo modo saremmo fuori dal mondo. Io replico che se scoppiasse la terza guerra mondiale, in qualche modo lo verremmo a sapere! Scherzi a parte, io spendo un paio di minuti al giorno su qualche agenzia online, per farmi un’idea di quello che è successo nel mondo, badando bene a non incorrere nei soliti articoli che sono inutili, perché sempre gli stessi. Inoltre, mi sono imposto di fare questo solo dopo le 18.00 e non prima, in modo tale da evitare distrazioni durante la mia giornata. Non so se queste mie abitudini possano fare anche per te, magari potresti fare un tentativo di qualche settimana e vedere come ti senti. Non ho la pretesa di dirti come vivere la tua vita, ognuno ha il diritto di scegliere per sé. Questa è solo la mia esperienza.


“Quando ci si sente soli ci sarebbe da leggere dei bei versi che vedere la TV. Se dovessi eliminare un’invenzione del secolo scorso, ancor prima della bomba atomica, eliminerei la televisione. La televisione riduce la nostra capacità di concentrazione, ottunde le nostre passioni e ci impedisce di riflettere, imponendosi come il più importante e quasi solo veicolo di conoscenza. Eppure, nessuna ferità è più falsa di quella della televisione che per sua necessità trasforma ogni avvenimento, ogni emozione in uno spettacolo, con il risultato che nessuno riesce più a commuoversi o indignarsi per qualcosa attraverso la televisione. Abbiamo immagazzinato milioni di informazioni, ma siamo diventati moralmente ignoranti. La televisione distrae, fa passare il tempo, ma è davvero quel che vogliamo? Più ci si guarda attorno, più ci si rende conto che il nostro modo di vivere si fa sempre più insensato. Tutti corrono, ma verso che? E perché? Molti sentono che questo correre non ci si addice, che ci fa perdere tanti vecchi piaceri, ma chi ha il coraggio di dire: “Fermi cambiamo strada”? Eppure, se fossimo dispersi in una foresta o in un deserto, ci daremmo da fare per cercare una via d’uscita. Questo benedetto progresso ci allunga la vita, ci rende più sani, più belli, ma ci rende anche più infelici.”

Tiziano Terzani – Un indovino mi disse



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